Non avrei mai immaginato che un uomo di nome Buddy alias il boss delle torte, pasticcere italo-americano che spopola sul canale Real Time, potesse davvero realizzare con le proprie mani delle creazioni tanto geniali da poter essere considerate dei veri capolavori (del kitsch, ovviamente!). Eppure, durante una serata piuttosto fiacca e, diciamolo, socialmente desertica, mi sono trovata in posizione quattro-di-bastoni ad annuire contenta davanti all’immagine di quest’uomo passionale e pacioccone. E anche un tantino irritante, diciamolo.
Buddy è il Boss delle Torte: il pasticcere italo-americano
La prima cosa che ho notato è che Buddy è iperattivo: non so se tutti quegli zuccheri con cui si trova quotidianamente a contatto abbiano degli effetti psicoattivi, ma è in grado di fare delle torte dalle dimensioni iperboliche, che sfidano le leggi della fisica e si reggono grazie a non so quale implicito patto con il diavolo. Buddy è un personaggio già mitico ed è in grado di farti sentire un’inetta completa perché a stento riesci a cucinare un plumcake che non abbia la consistenza del marmo.
Però, mentre quest’uomo si divincolava tra creme, pan di spagna, glasse e decorazioni d’ogni genere, con il suo fare un tantino presuntuoso realizzava delle creazioni incredibili: è stato in grado di “costruire” letteralmente una torta a forma di palla di vetro con la neve (come quei souvenir romantici), celando dei dispositivi incredibili, come delle pompe ad aria compressa che permettevano al polistirolo di scivolare nell’intercapedine creata da due calotte in plexiglass. Insomma, un’opera d’ingegneria. Nella torta vera e propria c’era una riproduzione di Central Park (con addirittura la statua dell’Angelo fatta in cioccolato) e un ragazzo in ginocchio che chiedeva la mano alla fidanzata porgendole un anello da parecchi carati. Ma credo che la torta gli sia costata più di quel solitario!
Non so che effetto facesse al palato, sulle ricette Buddy mantiene il massimo silenzio e di sicuro le sue torte non hanno l’aria d’essere i dolci più genuini e salutari del pianeta: però mi sarebbe davvero piaciuto essere nei panni di quella ragazza a Central Park.


