Il significato della parola Epifania e tutte le tradizioni della festa della befana

Tradizionalmente conosciuta dai più piccini come la “Festa della Befana“, il significato della parola Epifania è in realtà più antico: l’etimologia, infatti, deriva dal greco e significa “manifestazione, apparizione, venuta, presenza divina”. Ecco tutte le tradizioni e i riti riguardanti questo giorno tanto amato dai bambini, che la notte del 6 gennaio attendono le dolcissime calze della befana!

Epifania: significato della parola e tradizioni

Significato-Epifania

L’origine orientale di questa solennità è nel suo stesso nome: “epifania”, cioè rivelazione, manifestazione; i latini usavano la denominazione “festivitas declarationis” o “apparitio”, col prevalente significato di rivelazione della divinità di Cristo al mondo pagano attraverso l’adorazione dei magi, ai Giudei col battesimo nelle acque del Giordano e ai discepoli col miracolo alle nozze di Cana. L’episodio dei magi, al di là di ogni possibile ricostruzione storica, possiamo considerarlo, come hanno fatto i Padri della Chiesa, il simbolo e la manifestazione della chiamata alla salvezza dei popoli pagani: i magi furono l’esplicita dichiarazione che il vangelo era da predicare a tutte le genti.

Per la Chiesa orientale ha grande rilievo il battesimo di Cristo, la “festa delle luci“, come dice S. Gregorio Nazianzeno, anche come contrapposizione ad una festa pagana del “sol invictus”. In realtà, sia in Oriente come in Occidente l’Epifania ha assunto il carattere di una solennità ideologica, trascendente singoli episodi storici: si celebra la manifestazione di Dio agli uomini nel suo Figlio, cioè la prima fase della redenzione. Cristo si manifesta ai pagani, ai Giudei, agli apostoli: tre momenti successivi della relazione tra Dio e l’uomo. Al pagano è attraverso il mondo visibile che Dio parla: lo splendore del sole, l’armonia degli astri, la luce delle stelle nel firmamento sconfinato (nel cielo i magi hanno scoperto il segno divino) sono portatori di una certa presenza di Dio.

Nella tradizione popolare però il termine Epifania, storpiato in Befana, ha assunto un significato diverso, andando a designare la figura di una vecchina particolare. Molte delle nostre festività hanno un’origine rurale, affondando le loro radici nel nostro passato agricolo. Così è anche per la Befana. Anticamente, infatti, la dodicesima notte dopo il Natale, ossia dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura pagana di Madre Natura. La notte del 6 gennaio, infatti, Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l’anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa. Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova. Prima di perire però, la vecchina passava a distribuire doni e dolci a tutti, in modo da piantare i semi che sarebbero nati durante l’anno successivo.

 
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Commenti

  1. vincenzo marini dice:

    Complimenti ! Centrati davvero i disegni e soprattutto i tre Re Magi che a dorso di dromedario stanno per giungere finalmente alla Capanna di Betlemme ! Saluto con viva cordialità e fotmulo un grande augurio di Buona Epifania !

  2. vincenzo marini dice:

    Complimenti ! Davvero centrati, in particolare, i disegni – diurno e notturno – dei tre Re Magi che a dorso dei rispettivi dromedari stanno per raggiungere la Capanna di Betlemme ! Saluto con viva cordialità e formulo un grande augurio di Buona Epifania ! Vincenzo Marini

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